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loghinoSi è svolto questa mattina un presidio con circa 200 partecipanti per dire “Stop alle crudeltà  sugli animali”. Gli animalisti e gli antivivisezionisti si sono dati appuntamento in Corso Magenta, di fronte alla sede della Commissione Europea, dove hanno dato vita alla colorita protesta.

Un gruppo di manifestanti, tutti con tuta bianca sporca di finto sangue e con maschere di animali sul volto, si è incatenato ai portoni della rappresentanza europea. La folta presenza della polizia ha riportato i manifestanti a distanza “di sicurezza” dai portoni della Commissione europea. I partecipanti al presidio hanno a lungo urlato “Stop alla tortura sugli animali”, contestando la nuova Direttiva europea sulla vivisezione.

Il Coordinamento “Fermiamo Harlan” con le associazioni "Gaia Onlus", "Animalisti Italiani Onlus" e la collaborazione dell'associazione internazionale People For The Ethical Treatment of  Animals, erano gli organizzatori del presidio.

L’iniziativa ha inteso chiedere l’abolizione della inutile pratica della vivisezione e degli esperimenti sugli animali in Italia e in Europa e per contestare la nuova Direttiva comunitaria in materia.

Le coreografie e le scenografie presenti hanno dimostrato la crudeltà inutile della vivisezione, oggi ancora praticata per consentire e incentivare il business delle multinazionali chimico-farmaceutiche e degli allevamenti di animali da laboratorio. “La vivisezione, oltre che crudele -tortura ogni anno un milione di animali solo in Italia- è anche inutile, fuorviante e non scientifica”, ha ricordato Edgar Meyer, presidente di Gaia. “I risultati ottenuti sugli animali non sono applicabili all’uomo. Ogni specie è diversa dall’altra e reagisce alle sostanze in maniera differente”.

loghinoVIVISEZIONE: SABATO 2 OTTOBRE DALLE ORE 11 PRESIDIO DI FRONTE ALLA RAPPRESENTANZA DELLA COMMISSIONE EUROPEA DI MILANO PER FERMARE LE TORTURE

Il Coordinamento “Fermiamo Harlan” con le associazioni "Gaia Onlus", "Animalisti Italiani Onlus" e la collaborazione dell'associazione internazionale People For The Ethical Treatment of  Animals, indicono un presidio di fronte la rappresentanza decentrata della Commissione Europea di Milano. L’iniziativa è organizzata per chiedere l’abolizione della inutile pratica della vivisezione e degli esperimenti sugli animali in Italia e in Europa e per contestare la nuova Direttiva comunitaria in materia.

Le Associazioni insceneranno coreografie e scenografie per dimostrare la crudeltà inutile della vivisezione, oggi ancora praticata per consentire e incentivare il business delle multinazionali chimico-farmaceutiche e degli allevamenti di animali da laboratorio.

Gli esponenti delle Associazioni promotrici hanno chiesto alla rappresentanza della Commissione un incontro per illustrare le proprie richieste e ragioni.

Al presidio sono invitati anche i cittadini in compagnia dei propri amici animali, per mostrare dal vivo le prime vittime degli esperimenti sadici e crudeli.

Info: tel. 02.86463111

apuzzoguardiecontrolovenatoriorozzanolightNel primo giorno di caccia i controlli sono stati più assidui del consueto. Il rozzanese è stato battuto a tappeto fin dalle prime luci dell’alba e alcune doppiette sono state controllate anche 3 volte di seguito dai diversi agenti addetti alla vigilanza venatoria.
Alcune aree agricole tra Opera, Pieve Emanuele e Rozzano hanno visto una grande affluenza di cacciatori, ma in molti casi la selvaggina è rimasta rifugiata nelle oasi naturalistiche e nelle aree di protezione, spaventata dagli spari.
A Rozzano, per verificare il rispetto delle norme, è sceso in campo l’Assessore all’Ambiente e Protezione Civile, Stefano Apuzzo, portavoce dell'associazione Gaia, il quale ha accompagnato le guardie venatorie del Nucleo di Vigilanza del WWF, coordinate da Filippo Bamberghi.
Le guardie venatorie hanno controllato diversi cacciatori, alcuni dei quali hanno affermato di essere già stati sottoposti a verifica da parte della Polizia Provinciale. E’ stato elevato un verbale di infrazione e sequestrato un fagiano.
In zona Torriggio, al confine con Basiglio, i residenti hanno chiamato la Polizia Locale a causa degli spari troppo vicini alle loro abitazioni.
Particolarmente affollata di doppiette era l’area dove entro breve sorgerà il “Parco delle Rogge” di Rozzano vecchio. Anche qui, le guardie venatorie hanno rilevato alcune irregolarità seppur non gravi.
Evidente il malcontento degli agricoltori i quali lamentano i danni che i cacciatori arrecano, anche involontariamente, alle colture di riso. In provincia di Milano e di Pavia gli agricoltori e le loro associazioni non sono riuscite ad ottenere una proroga dell’apertura della caccia per tutelare il riso, (si era ipotizzato di posticipare di una settimana il via libera  alle doppiette).
Nel corso dei controlli, Assessore e guardie venatorie, hanno riscontrato le lamentele di diverse persone e agricoltori, per gli spari e il continuo attraversamento dei campi da parte di persone armate. I volontari del WWF ricordano il numero di telefono anti-bracconaggio, al quale i cittadini possono rivolgersi per segnalazioni precise e denunce: 328.87308288.
Per la prima volta da anni, la Regione Lombardia non ha approvato le deroghe per la caccia ai piccoli uccelli, deroghe sempre richieste a gran voce dai cacciatori bresciani e dalla Lega e sempre bollate come illegali dall’Unione Europea e, a seguito dei ricorsi delle associazioni animaliste, bocciate. Quest’anno il Consiglio Regionale ha bocciato, alla sua prima seduta, la proposta di deroghe.
Sulla prima giornata di caccia e di vigilanza venatoria, l’Assessore Apuzzo ha dichiarato: “a Rozzano i cacciatori residenti rispettano generalmente e correttamente le norme e le leggi, ma spesso vi sono doppiette che vengono da fuori che sparano a qualsiasi cosa si muova. Da ambientalista ritengo che la caccia vada abolita anche perché dissemina il terreno di piombo velenoso e inquinante e uccide animali innocenti, ma finchè la legge norma questa attività e bene vigilare affinchè le leggi siano rispettate”.

002I vincitori del Raduno Cani Simpatia al Parco Forlanini

Milano è stata capitale del Cane Simpatia, con un successo travolgente.

Hanno sfilato come autentici campioni gli oltre 200 quattrozampe che si sono dati appuntamento al 20. Raduno Cani Simpatia organizzato al Parco Forlanini di Milano dall’associazione Diamoci La Zampa. Piccoli o giganti, coloratissimi o in “bianco e nero”, adottati, acquistati o trovati per strada, tutti però con un denominatore comune: sono loro i “padroni di casa” e ricambiano coccole e attenzioni con un’incredibile dose d’affetto e dedizione. Fino al punto di accettare, per una volta, di far contenti i “bipedi” e sfilare in una gara dove pedigree, eleganza e acconciatura non contavano. Contava, infatti, solo la simpatia.

Best in Show” è risultata Yuma, dolce femmina di pitbull, scodinzolante compagna di un entusiasta ragazzino paraplegico. Nel corso delle prove semiserie applausi e sorrisi hanno accompagnato le esibizioni dei cani più indisciplinati, anch’essi premiati con “attestati di disobbedienza”. Molti sono stati i premiati (25 coppe). Così, tra i vincitori, ci sono stati ad esempio Stich, di Damiana Derosa, cha sfilato come un terremoto e ha conquistato il Premio Skizzo per la velocità di sfilata. La manifestazione ha avuto anche i suoi momenti commoventi. E allora Selly, da 17 anni accompagnatrice a quattrozampe di Giorgio Marini, ha avuto il “Premio Fedeltà”, mentre Toby, ex randagio africano di Siavonga (Zambia), adottato e portato a Milano dalla sua salvatrice, la copoperante Silvia Missiroli, è stato premiato con la coppa del “Più fortunato trovatello”, e Loren è stata premiata come la “Più simpatica adottata da un rifugio”: queste coppe per premiare le famiglie che, con il gesto dell’adozione, hanno compiuto un gesto di generosità ricavando affetto per la vita intera. Ma tanti altri hanno vinto le ambite coppe: come Lola, ex terremotata dell’Abruzzo adottata da Antonella Maccarato, che ha guadagnato il premio “Grand e Gross” superando di misura Tontolo, di Maddalena Luisa, che ha messo le enormi zampone sul secondo posto delle Taglie forti, Bauci, di Carmine Carbone, che si è aggiudicata la targa di più scavezzacollo cucciolo in gara, Pluto, di Adriano Ciscato, che ha portato a casa il trofeo per le taglie mini, Vale, di Marco Sangermani, vincitore nella categoria “Pesi Medi”; tutti sono stati premiati da Alba Perrone, presidente di Diamoci La Zampa, da Marco Moresco di Pets&theCity, da Davide Cavalieri di Radio Bau, da Lidia Cannatella di Topolino e dalla mascotte dell’associazione, Erica, la più piccola volontaria dell’associazione.

“Si è trattato di una sfilata canina insolita”, commenta Edgar Meyer, portavoce di Diamoci La Zampa, “senza giuria in giacca e cravatta, e senza cagnetti obbligati a sfilare con eleganza e formalità: una vera e propria allegra brigata. La festa, occasione di gioco e divertimento, ha dato anche l’opportunità di parlare di abbandono, prevenzione del randagismo, iscrizione all’anagrafe canina e obbligo del microchip: gli unici metodi, questi ultimi, per ritrovare il proprio beniamino nel caso di smarrimento”. L’augurio è che la simpatica atmosfera dello spettacolo (seguito dalle telecamere di Studio Aperto, del TG4 e della webtv www.lacittadelleidee.net, da Radio Bau, Radio Montecarlo e Radio105 e dai fotografi dell’Istituto Italiano di Fotografia) abbia stimolato negli spettatori un risveglio delle coscienze e fatto nascere un po’ di rispetto per quei cani che non vantano parentele illustri o discendenze documentate, ma, al pari dei fratelli blasonati, hanno un insopprimibile istinto di fedeltà per il loro padrone.

www.diamocilazampa.it – foto Francesco Brunori / Istituto Italiano di Fotografia