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almo - andria img-20150620-wa0028Non solo petfood ma un vero e proprio carico di Love Food per gli animali in difficoltà di 3 rifugi a Palermo

Almo Nature, l’azienda di petfood italiana a respiro internazionale, non ha mai dubbi di fronte a situazioni che richiedono un impegno concreto, ed è sempre pronta a venire in aiuto di animali in difficoltà.
Così, quando si è ripresentata l’occasione per aiutare tre canili di Palermo particolarmente bisognosi, l’Azienda ha immediatamente predisposto un carico di più di 4 tonnellate e mezzo del suo miglior petfood, fra secco e umido, per cani e gatti.

I rifugi sono quelli di Caterina Cusimano, Maria Luisa Barbera e Annamaria Cirafici che ospitano circa 500 cani e 50 gatti.

Sono bellissimi e originali. E sono buoni. Narra la leggenda che a chiunque si infili al dito un GattAnello o un DogAnello si apra il cuore alla bontà. Ed è vero…

Gli animanelli (il GattAnello e il DogAnello, appunto) sono nati per aiutare l'associazione Gaia Animali & Ambiente a salvare le creature indifese, abbandonate e maltrattate. Il ricavato del loro acquisto serve infatti ad alimentare le attività dell'associazione. Come il centro di azione giuridica Gaia Lex, che fornisce consulenze legali per tutelare gli animali, come la campagna almore – love food di Gaia, che porta montagne di cibo a rifugi in difficoltà.

Regala o regalati anche tu un GattAnello o un DogAnello! Dai la tua impronta d'amore. Gli animali lo fanno da sempre e per sempre!”, è l’accorato invito delle volontarie e dei volontari di Gaia. Tutte le informazioni (e anche la divertente storia) dei GattAnelli e dei DogAnelli si trovano su www.mgeditoreis.it/a-n-p-a-n-a.html o possono essere richieste a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

copertinaAnche quest’anno Innovet arricchisce l’usanza antica del Calendario dell’Avvento con un’iniziativa a favore del sostentamento di cani e gatti abbandonati!

In collaborazione con Gaia Animali & Ambiente, che da 20 anni promuove iniziative contro l’abbandono e il randagismo, ecco un calendario dell’Avvento assolutamente speciale.

Scoprendo, una al giorno, le caselline del “Calendario dell’Avvento Innovet-Gaia”, si potrà donare - gratuitamente- un buono pasto del valore di 1 euro a cani e gatti meno fortunati di quelli che vivono nelle nostre case.

Innovet garantirà fino a 5.000 buoni pasto (sperando che 5000 persone completino il calendario), che Gaia si preoccuperà di distribuire ai canili/gattili o alle Associazioni più bisognose.

Come fare? Semplicissimo. Per partecipare a questa iniziativa benefica, a partire da martedì 1 dicembre, basta aprire una per una, giorno dopo giorno, le 24 finestrelle del calendario. Un piccolo gesto che, unito a quello di tanti altri, può dare un significato concreto all’attesa del Natale che, mai come quest’anno, ha bisogno di recuperare i suoi valori più profondi e uno spirito di solidarietà, da estendersi anche ai nostri amici animali in difficoltà.

Tutti quelli che completeranno il “Calendario dell’Avvento Innovet” riceveranno un simpatico attestato di partecipazione in ricordo dell’iniziativa di solidarietà che li ha visti protagonisti attivi in prima persona.

Il Calendario dell’Avvento Innovet è disponibile da PC, Smartphone e Tablet sia su Facebook (dal 1 dicembre) www.facebook.com/innovet.it che sul sito Innovet http://www.innovet.it/gioca-con-noi/calendario-dellavvento

giorgionebbiadi Giorgio Nebbia

L’annuncio che il Papa Francesco darà inizio al Giubileo (domenica prossima 29 novembre) alcuni giorni prima che a Roma, aprendo la “Porta Santa” della Cattedrale di Bangui, nella Repubblica Centrafricana, nell’ombelico del Continente Nero, sta portando all’attenzione mondiale questo quasi sconosciuto paese.

Al suo arrivo a Bangui il Papa sarà accolto dal “presidente di transizione” che è una donna, Catherine Samba-Panza, laureata in legge nell’Università di Parigi II. La Repubblica Centrafricana ha una superficie doppia di quella dell’Italia e una popolazione di poco meno di 5 milioni di abitanti, in rapida crescita, la cui principale fonte di reddito, oltre all’agricoltura, è l’esportazione di diamanti e di legname pregiato. La popolazione è molto povera perché è stata soggetta a continue invasioni e sfruttamento e violenze sia dai paesi vicini sia dalla Francia che, alla fine dell’Ottocento, aveva costituito una provincia coloniale Ubangi-Chari. Nel 1910 la zona era stata inglobata nell’Africa Equatoriale Francese in cui si erano precipitate le imprese private che producevano e esportavano cotone e diamanti. Durante la seconda guerra mondiale, quando la Francia venne occupata dai nazisti, nell’Africa Equatoriale Francese si rifugiò la Francia Libera, quella parte dell’esercito francese, guidata dal generale De Gaulle, che combatté al fianco degli Alleati contro la Germania ed ebbe l’onore di entrare per prima nella Parigi liberata nel 1944.