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Menù Vegetariano

 

10629271_363999440459993_1334143253887103365_oPER UNA PASQUA DI PACE ANCHE NEL PIATTO LE RICETTE VEG DI Gaia E DIAMOCI LA ZAMPA

In questi giorni sono uccisi circa un milione e mezzo di agnellini lattanti, in parte provenienti dopo lunghissimi viaggi, stipati in TIR e camion, dall’est europeo.

“Il consumo di agnellini lattanti nel periodo della Pasqua decuplica rispetto agli altri periodi dell’anno. Ciò comporta importazioni selvagge, con scarsi controlli sulla qualità delle carni ed il benessere degli animali, per rispondere alle richieste del mercato”, sottolinea il presidente di Gaia Edgar Meyer. “Più sana e gustosa, allora, una Pasqua vegetariana. Che comprende mille ricette, scaricabili dal sito www.gaiaitalia.it e http://parolevegetali.blogspot.it. 

Lo slogan portante di Expo 2015, che segnerà tutto il 2015 di Milano  e dell’Italiaè, pomposamente, “Nutrire il pianeta”. “Ma il nostro pianeta non ha terre sufficienti per nutrire una popolazione umana di carnivori”, spiegano Edgar Meyer e Stefano Apuzzo di Gaia. “Il 60% dei cereali prodotti nel mondo sono destinati agli animali da macello. Sempre più terra coltivabile del pianeta è adibita alla coltivazione di mangimi per gli animali, di conseguenza sempre meno terra è riservata alla produzione di cereali per l'alimentazione umana. Ciò influisce sul prezzo degli alimenti accessibili ai più poveri del pianeta”.

“Chiediamo ai dirigenti di Expo 2015 meno attenzione a cemento e affari e più impegno sul tema portante della fiera. Chiediamo a tutti di avvicinarsi a una Pasqua vegetariana”. Per fare ciò, gli le associazioni Gaia e Diamoci La Zampa hanno preparato un succulento ricettario veg, che è possibile richiedere gratuitamente all’indirizzo segreteria.gaia@fastwebnet o scaricare da www.gaiaitalia.it cliccando sul pulcino bio bio, perché -come dice il sottotitolo- si può festeggiare in compagnia degli amici mangiando bene senza dover sacrificare una vita.

Facciamo pace anche nel piatto. Lasciamo in pace l’agnello”, concludono gli ambientalisti, augurando una Pasqua senza sacrifici animali.

gaia - diventaveg

Quando a tavola ci si trova davanti ad una bistecca, non si pensa che quella parte apparteneva a un animale da accarezzare, da amare...
- Prof. Umberto Veronesi, oncologo, vegetariano

Biobio-tra-le-VERDURESana, gustosa, nutriente e originale, ma soprattutto fresca e leggera. E’ la dieta veg.
L’associazione Gaia ha predisposto un ricettario vegetariano per scoprire nuovi sapori e difendersi dal caldo – scaricabile da www.gaiaitalia.it (cliccando sul pulcino biobio).
Niente di meglio, contro l’afa, che la classica, sana dieta mediterranea. Anzi, meglio ancora la dieta vegetariana.
Verdure alla griglia e frutta, primi piatti freddi e freschissime insalatone verdi: da quelle tradizionali a quelle a base di farro o orzo. I primi piatti freddi sono nutrienti ma leggeri: dalla pasta fredda, condita non con ragù ma con verdurine tagliate, al riso o cous cous freddo, guarniti con pomodorini, cetrioli, piselli, mais, menta e limone. Senza dimenticare gli squisiti tortini ai funghi, alle zucchine o alle carote (queste ultime, come anche peperoni, albicocche, mango, melone, papaia e nespole, sono molto ricche di beta-carotene, che protegge la pelle preparandola all'abbronzatura). I più curiosi possono cimentarsi con pietanze curiose come il Kibbé alle noci.
Oltre che fresca, leggera e gustosa, la dieta vegetariana è pacifica e nonviolenta: risparmia milioni di animali tra capponi, caprette, maialini, vitelli. Le cifre della mattanza di animali sono infatti impressionanti. In Italia 600 milioni di animali vengono uccisi ogni anno per finire sulle nostre tavole: 570 milioni di polli, 9 milioni di suini, 6 milioni di agnelli, 4 milioni di manzi, 2 di conigli, 2 di vitelli, 3 di pecore e capretti, 500.000 equini.
L’alternativa, per di più sana e gustosa, esiste.

BIOBIO_elogio_seitan50si a tutti i prodotti tipici

si a tutti i prodotti BIOLOGICI CERTIFICATI

si a miele, olio extravergine, burro, latte, panna, yogurt, caffè, tè, zucchero, pasta: in questi prodotti, niente additivi, per legge!

si alla frutta di stagione

Biobio-tra-le-VERDUREsi ai prodotti d’alta qualità: specialità agroalimentari DOP (Denominazione d’Origine Protetta), vini “di classe”

SI ai prodotti del commercio equo e solidale, in vendita in botteghe e grossa distribuzione: caffè, cioccolato, dolci, banane e frutta secca

no aromi e coloranti artificiali

no cervella, no frattaglie (trippa - lo stomaco dei ruminanti, rognone, fegato…)

no salmone, no aragoste bollite vive, no pesce da acquacultura (trote, orate, branzini, spigole…), soprattutto se provenienti dagli orribili allevamenti intensivi

no
a carne rossa, vitello, pollame, conigli

BioBio_elogio_zuppe50no ai salumi e “delicatessen”… industriali a basso prezzo

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L'ONCOLOGO PALADINO DELLA 'DIETA VERDE', UNA QUESTIONE ETICA, AMBIENTALE E DI SALUTE 

Milano, 28 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Vegetariani per scelta, ma anche per necessita'. Eliminare la carne dal piatto e' quasi un dovere per l'oncologo Umberto Veronesi, illustre paladino della 'dieta verde'. "Il vegetarianesimo non e' soltanto una scelta alimentare, ma una filosofia di vita - spiega lo scienziato all'Adnkronos Salute, in occasione della Giornata mondiale dei vegetariani che si celebra il 1 ottobre - Anzi, io penso che l'essere vegetariani da scelta si stia trasformando in necessita'", precisa l'ex ministro della Sanita'.

"Credo che siamo destinati ad un'alimentazione vegetariana per ragioni etiche, ambientali e di salute", afferma Veronesi. Questa la sua analisi: "La tolleranza e il rispetto sono principi che si applicano oggi ai rapporti tra tutti gli esseri viventi. Sempre piu' persone amano gli animali, li ritengono una componente essenziale dell'armonia del pianeta e per questo si rifiutano di ucciderli e di mangiarli".

Al contempo "si sta anche diffondendo il concetto di alimentazione responsabile. Ci si rende conto che il consumo di carne gioca un ruolo importante nell'assurda ingiustizia alimentare che fa si' che una parte del mondo muore di fame e soffre di denutrizione e un'altra parte si ammala e muore per eccesso di cibo". Il problema e' che "i prodotti agricoli a livello mondiale sarebbero in realta' sufficienti a sfamare tutti se venissero equamente divisi, e soprattutto se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare gli animali da allevamento". Da qui la "necessita'" di rivedere le abitudini in cucina. (segue) 

biciclettataperlapacelight copyUn vegano al Tour de France.
Per tre settimane non mangerà gli alimenti che da sempre sono considerati necessari per resistere alle immense fatiche della Grande Boucle e passerà alla storia come il primo ciclista nutrizionista del Giro di Francia.
David Zabriskie, corridore statunitense della Garmin-Cervélo ha annunciato che seguirà la dieta vegana anche nei giorni della famosa competizione transalpina che partirà sabato prossimo da Passage du Gois, nella regione della Vandea e non mangerà carne, pesce, uova e latticini: una sfida nella sfida che renderà ancora più appassionante una corsa sempre piena di emozioni e che quest’anno sarà divisa in ventuno tappe per complessivi 3.430 km.
SCELTA NUTRIZIONISTA
La scelta nutrizionista del trentaduenne non è legata all'amore per gli animali o a particolari visioni ideologiche: Zabriskie dichiara di aver abbracciato la dieta vegana sia per motivi di salute sia perché gli consente di ottenere migliori performance agonistiche. Il suo avvicinamento al veganismo è iniziato l'anno scorso quando dopo alcune analisi del sangue ha scoperto di essere estremamente sensibile ad alcuni cibi. Già nello scorso Tour de France aveva ridotto la quantità di carne mangiata perché aveva difficoltà a digerirla. Pochi mesi dopo ha eliminato i latticini, ma la vera svolta è arrivata lo scorso autunno quando ha deciso di apportare «modifiche radicali al suo stile di vita» e ha scelto il veganismo. Per mettere assieme le quotidiane 8.000 calorie necessarie a ogni corridore per sopportare lo stress e gli sforzi fisici del Tour, il trentaduenne mangerà quattro volte al giorno e si nutrirà per lo più di riso, pasta, verdure e tante bevande energetiche. Solo due volte alla settimana trasgredirà le regole e si concederà qualche fetta di salmone per aumentare la sua capacità di assorbire ferro.
SEGRETO E PERFORMANCE
Il vero segreto della sua dieta è una miscela nutrizionista che il corridore americano berrà quattro volte al giorno durante il Tour e che contiene massicce dosi di semi di canapa, semi di lino e proteine. Essa gli permetterà di recuperare velocemente l'energia persa durante la gara e di mantenere un fisico muscoloso, molto diverso dal classico corpo snello e asciutto dei vegani più intransigenti. Le vittorie conseguite negli ultimi mesi hanno convinto anche Jonathan Vaughters, team manager della Garmin-Cervélo che inizialmente non aveva accolto con entusiasmo la scelta vegana del suo corridore: "La prova sta nei fatti - dichiara al Wall Street Journal Vaughters - Ha vinto più gare quest'anno che nel resto della sua carriera». Da parte sua Zabriskie è pronto a stupire anche i più scettici: «Penso che la maggioranza della gente consideri il cibo solo qualcosa che fa ingrassare o che può far dimagrire. Io invece guardo all’alimentazione come qualcosa che mi può far pensare meglio e che mi fa essere più lucido».

Francesco Tortora - Corriere della Sera