:: CHI E' GAIA :: LE RISORSE DI GAIA :: NEWSLETTER :: AIUTO
5x1000_a_gaia_italia
QUATTROZAMPE

Alimentazione Naturale

i menù vegetariani
Biobio-tra-le-VERDURE

Condividi su facebook

Menù Vegetariano

brindisitappo_spumante--400x3001A cura di Edgar Meyer e Alessandra Corbella
(Gaia Animali & Ambiente – Diamoci La Zampa)

MENU
ANTIPASTI
Crema del tonno felice
Patè di lenticchie
Vol au vent
Crema di avocado

PRIMI PIATTI
Lasagne al forno
Trofie al pesto con patate e fagiolini

SECONDI PIATTI E CONTORNI
Carciofi ripieni di riso
Polpettine di verdure alla panna
Torta salata con zucchine e germogli
Salsa all'arancia
Insalata mista
Bistecche di soia arrosto
Polpettone vegetariano

DOLCI E DESSERTS
Torta contadina
Mousse di frutta
Sorbetto di limone

RICETTE
ANTIPASTI
SALSINE DA SPALMARE COME BASE SU TARTINE E CROSTINI

CREMA DEL TONNO FELICE
La crema del tonno felice è molto simile alla salsa tonnata, ma si prepara con i ceci. Mettete a bagno 100 gr. di ceci secchi per almeno 24 ore (cambiando l'acqua 2 o 3 volte durante questo periodo), finchè sono ben morbidi e cominciano a germogliare. Allora frullateli, crudi, con abbondante latte (circa 1 litro) oppure yogurt al naturale diluito con un po' d'acqua, aggiungendo anche 100 gr. di ricotta. Fate sciogliere in una pentola 50 gr. di burro, versatevi i ceci frullati, aggiungete un cucchiaino di sale, una manciata di capperi tritati, un cucchiaio di salsa di pomodoro, mezzo cucchiaio di curcuma in polvere, e, se lo desideriamo aglio e cipolla in polvere. Fate scaldare la crema a fiamma dolce mescolando spesso, finchè si raddensa. A fine cottura aggiungete una manciatina di prezzemolo tritato.

PATE' DI LENTICCHIE
Mettete a cuocere 200 gr. di lenticchie ben lavate con mezzo litro di acqua, evitando che si asciughino troppo. Nel frattempo tagliate grossolanamente un porro, comprese le foglie, e mettetelo a rosolare lentamente con un cucchiaio di olio di oliva e un po' di sale. Quando lenticchie e porro saranno morbidi, lasciateli raffreddare per un po', poi versateli nel robot da cucina e amalgamateli con due tazze di pangrattato e un cucchiaino abbondante di estratto vegetale per brodo. Se avete a disposizione dell'estratto di lievito è ancora meglio. Aggiungete a piacere spezie quali bacche di ginepro, alloro, timo, pepe verde, ecc.

brindisi20111Il pranzo di Natale vi ha appesantiti? Il tour de force gastronomico vi ha sfiancati? Pantaloni e gonne faticano ad essere indossati come prima delle feste?

Niente paura. Ecco i consigli per recuperare l’equilibrio perduto in questi giorni di bagordi.

I consigli per ristabilire l’armonia del metabolismo e uscire dal tunnel della “droga” del cibo (degli zuccheri in verità!) sono stati preparati da Stefano Apuzzo, assessore all’Ambiente del Comune di Rozzano e dal Presidente di Gaia, Edgar Meyer con il contributo di un luminare, il Professor Attilio Speciani, allergologo e immunologo di fama.

L’Assessore al’Ambente del Comune di Rozzano, Stefano Apuzzo, raccomanda ai propri cittadini di “stare molto attenti non solo all’eccesso di cibo e bevande alcooliche – soprattutto ai marchi “sottocosto”, ma anche ai botti. Tenersi lontano dai più potenti e non avvicinare mai quelli inesplosi che si trovano in terra il primo del nuovo anno”.

Tra i “piatti forti” dei consigli da seguire troviamo:

  • Consumare prodotti integrali con fibra (pane e pasta integrale, verdure, leguminose) perché rallentano l’assorbimento degli zuccheri, riducendo l’effetto di stimolo dell’insulina e graduando la produzione di serotonina. Usare zucchero grezzo di canna;
  • lo zucchero contenuto nell’alcool e nei dolci rappresenta una vera droga per il cervello (attiva la produzione di serotonina) e tende ad aumentare la necessità di assimilazione per offrire alla persona un senso di benessere. Ridurre drasticamente;
  • l’insulina prodotta dal nostro organismo in seguito all’invasione di dolci, ripulisce il sangue e trasforma gli zuccheri in grassi, quindi in ciccia. Ridurre drasticamente;
  • l’attività fisica (corsa, sport, camminate) elimina lo zucchero in eccesso, perché la "down-regulation" dell’assimilazione zuccherina che si mette in moto viene smorzata dalla produzione di serotonina prodotta dalla attività fisica.

Gaia Onlus rilancia anche il cenone vegetariano per la fine dell’anno, con prelibate ricette che non sono costate la vita a nessun animale. Sul sito www.gaiatalia.it è possibile sbizzarrirsi in una numerosa serie di performance gastronomiche. Stefano Apuzzo ricorda alcune regole base della sana alimentazione: “tenersi lontani dai vini che costano uno o due euro e dai prodotti alimentari a bassissimo prezzo: la loro qualità non è garantita, diminuire la carne e consumare solo pesce piccolo e fresco del Mediterraneo, quello grande è sempre pieno di metilmercurio, una sostanza cancerogena”.

Il Presidente di Gaia, Edgar Meyer, ricorda “Per produrre un kg. di carne rossa occorrono dieci kg. di cereali e più di 13.000 litri d'acqua, risorse che potrebbero essere distribuite diversamente, piuttosto che date in pasto ai bovini”.

Perchè il Natale e il Capodanno non facciano male alla salute.

zuppa-farro-toscanaIL "NUMERO VERDURA" di GAIA

Un’idea per difendersi dal caldo infernale di questi giorni: la lancia Edgar Meyer, presidente dell’associazione Gaia Animali & Ambiente, che propone la dieta vegetariana: sana, gustosa, nutriente e originale, ma soprattutto fresca e leggera.

L’associazione Gaia ha infatti predisposto, assieme a Diamoci La Zampa, un ricettario vegetariano, che è possibile richiedere all’apposito numero verdura (non un numero verde ma un numero verdura di Gaia (tel. 02-86463111, tutte le mattine), per scoprire nuovi sapori (e difendersi dal caldo) durante questo micidiale periodo di afa che si protrarrà ancora fino a domenica.

“Niente di meglio, per difendersi dal caldo, che la classica, sana dieta mediterranea. Anzi, meglio ancora la dieta vegetariana: verdure e frutta, primi piatti freddi e freschissime insalatone verdi: da quelle tradizionali a quelle a base di farro o orzo”, spiega il presidente di Gaia, Edgar Meyer.

I primi piatti freddi sono nutrienti ma leggeri: dalla pasta fredda, condita non con ragù ma con verdurine tagliate, al riso o cous cous freddo, guarniti con pomodorini, cetrioli, piselli, mais, menta e limone. Senza dimenticare gli squisiti tortini ai funghi, alle zucchine o alle carote (queste ultime, come anche peperoni, albicocche, mango, melone, papaia e nespole, sono molto ricche di beta-carotene, che protegge la pelle dal sole). I più curiosi possono cimentarsi con pietanze curiose come il Kibbé alle noci.

Le fresche ricette vegetariane, oltre che al “Telefono verdura”, possono essere trovate anche sul sito www.gaiaitalia.it.

Oltre che fresca, leggera e gustosa, la dieta vegetariana è pacifica e nonviolenta: risparmia milioni di animali tra capponi, caprette, maialini, vitelli.

Biobio-tra-le-VERDUREUn’idea per difendersi dal caldo infernale di questi giorni: la lancia Edgar Meyer, presidente dell’associazione Gaia Animali & Ambiente, che propone la dieta vegetariana: sana, gustosa, nutriente e originale, ma soprattutto fresca e leggera.

L’associazione Gaia ha infatti predisposto, assieme a Diamoci La Zampa, un ricettario vegetariano, che è possibile scaricare gratuitamente dal sito www.gaiaitalia.it, per scoprire nuovi sapori (e difendersi dal caldo) durante questo micidiale periodo di afa.

“Niente di meglio, per difendersi dal caldo, che la classica, sana dieta mediterranea. Anzi, meglio ancora la dieta vegetariana: verdure e frutta, primi piatti freddi e freschissime insalatone verdi: da quelle tradizionali a quelle a base di farro o orzo”, spiega il presidente di Gaia, Edgar Meyer.

I primi piatti freddi sono nutrienti ma leggeri: dalla pasta fredda, condita non con ragù ma con verdurine tagliate, al riso o cous cous freddo, guarniti con pomodorini, cetrioli, piselli, mais, menta e limone. Senza dimenticare gli squisiti tortini ai funghi, alle zucchine o alle carote (queste ultime, come anche peperoni, albicocche, mango, melone, papaia e nespole, sono molto ricche di beta-carotene, che protegge la pelle preparandola all'abbronzatura). I più curiosi possono cimentarsi con pietanze curiose come il Kibbé alle noci.

Ecco la sezione del sito di Gaia piu'... appetitosa.
Presentiamo alcune ricette a base di prodotti sani e buoni, biologici, di facile preparazione.
Partiamo da una semplice constatazione. Spesso sfogliando i manuali di cucina verde e vegetariana ci s'imbatte in ingredienti assai peculiari, alghe, aromi esotici, semi ed essenze dai nomi orientali. Non e' facile reperirli.
Questo e' un po' un ostacolo allo scatenamento della fantasia "verde".
COP_ricette_SCRITTA-600 Se devo preparare uno spezzatino vegetariano perche' devo servirmi del koizuki?
La cucina italiana e' cosi' ricca di ingredienti che dànno ispirazione!

Il nostro criterio per la scelta degli ingredienti e' allora:
1) questi si devono poter trovare facilmente anche nel supermercato sotto casa;
2) devono essere buoni e biologici,
3) non necessitare di preparazioni esoteriche
BIOBIOpunto_domanda60 Seitan e gomasio?
Ci sono deliziosi alimenti che soffrono un'accoglienza solo tiepida - magari a causa del nome troppo 'esotico'. Direste mai che il 'seitan' e' il cuore del nostro grano, e che il 'gomasio' sono i semi di sesamo tostati?..

BIOBIOpunto_esclam60Stiamo lavorando a una selezione di articoli di particolare interesse e valore su ognuno degli alimenti che compongono la nostra dieta ideale...
PUOI AIUTARCI!
Alcuni lettori ci hanno scritto (vedi sotto) lamentando il fatto che nelle nostre RICETTE BIO spesso siano impiegati prodotti casearii e uova. Prodotti che potrebbero provenire da sofferenza animale.

Come si concilia cio' con la missione di DIFESA DEGLI ANIMALI che Gaia si e' assunta?

Rispondiamo volentieri!
1. Le nostre RICETTE, attentamente selezionate, prevedono l'impiego esclusivo di ingredienti provenienti da agricoltura biologica ex Reg. CEE 2092/91 e provv. att. susseguenti.
Ovvero, di ingredienti prodotti con il rispetto dell'ambiente, della natura, e degli individui animali allevati secondo i dettami dell'agricoltura biologica: all'aperto; liberi, in condizioni psicofisiche di benessere, non sottoposti a trattamenti farmacologici o a procedimenti artificiali d'ingrasso. Garantiti dal rigoroso regime di controllo UE.
Insomma. Sono animali trattati bene.
2. La Editorial Policy di Gaia, nonche' la sua missione costitutiva, e' la promozione di campagne informative per la difesa della natura e la protezione degli animali. Fare informazione e promozione e' il nostro obiettivo. Divulgare significa diffondere a raggiera, a un ventaglio quanto piu' ampio possibile di lettori, idee, immagini, spunti di riflessione.
Le RICETTE pubblicate sul sito di Gaia corrispondono a questa esigenza. Proporre a un'utenza tradizionale un offerta di piatti di gusto e sapore casalinghi e appetitosi avra' un impatto, sulla medesima utenza, assai maggiore rispetto a un menu' di semi di miglio e agar-agar.
L'obiettivo: diffondere una cucina piu' responsabile, piu' naturale, piu' salutare, senza cibi di carne (provenienti dalla macellazione) o pesce, ma stimolante e avvincente.
3. La cucina vegana e' un'ideale meritorio, alto, nobile e condivisibile. E' giusto astenersi da uova, latte e formaggi se questi provengono dallo strazio degli animali chiusi in tremendi allevamenti in batteria, maltrattati, con le mammelle infiammate e i loro figli strappati via per la macellazione. Ma, d'altro canto, nessuno puo' salubremente addebitare "crudelta' e abiezione" a chi si mangia una pizza (che contiene mozzarella!). Meglio una pizza che l'hamburger.
Percio', Gaia incoraggia e saluta con simpatia chi decide di seguire, con le cautele del caso e una continua sorveglianza medica, l'alimentazione vegana, cosi' come quella, uno scalino ancor piu' in alto, frugivora o fruttariana. Ripetiamo difatti gli indirizzi Web segnalatici dai lettori:
www.viverevegan.org
http://utenti.tripod.it/vegan

Pero', qui, l'unico modo di fare informazione senza correre il rischio d'essere tacciati d'integralismo, e': dare il proprio esempio personale.
Altrimenti, presentando ai lettori la scelta piu' vertiginosa, rischiamo di mettere loro davanti un muro troppo alto.
Lo scriveva anche Lev Tolstoj - vegetariano anch'egli: "gradino dopo gradino".

p. Gaia Animali & Ambiente
Stefano Carnazzi