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Intervista alla sociologa Melanie Joy

di Edgar Meyer

melanie-joyMelanie Joy è una psicologa sociale americana. Vive e lavora a Berlino. Ha ricevuto l’Ahimsa Award (con altre sette personalità, tra cui il Dalai Lama e Nelson Mandela) per il suo lavoro sulla nonviolenza. E’ autrice di numerose pubblicazioni, tra cui “Perché amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche”, pubblicato in 17 lingue. Recentemente è venuta in Italia e Edgar Meyer, per la rivista Quattro Zampe, l’ha incontrata.

Per la maggior parte delle persone mangiare carne è naturale e normale perché “si è sempre fatto così”. Lei ha definito questa visione come “carnismo”. Cosa è il “carnismo”?
Il “carnismo” è il sistema di credenze invisibile che ci condiziona a mangiare certi animali. Spesso crediamo che solo vegani e vegetariani seguano un insieme di credenze ma l'unico motivo per cui possiamo mangiare maiali e non i cani, per esempio, è perché seguiamo un sistema di credenze. Dato che mangiare animali non è una necessità (il che è vero per milioni di persone oggi) allora è una scelta e le scelte derivano sempre da credenze. Le credenze o le convinzioni che guidano la nostra scelta di mangiare animali è però invisibile: perciò non ci rendiamo conto che abbiamo altre scelte o che stiamo facendo una scelta.

Un cane o un gatto si adottano, se lo compri diventa un oggetto.
Stop agli abbandoni estivi di cani, gatti & c.

5x1000 2020 comandiniSecondo le stime dell’Associazione Gaia Animali & Ambiente, attiva su tutto il territorio nazionale, ogni anno in Italia vengono abbandonati una media di 60mila gatti e 30mila cani, più dell’70% dei quali rischia di morire di stenti, per incidenti stradali o a causa di maltrattamenti.

“Il fenomeno dell’abbandono è in calo, grazie anche a tutte le campagne organizzate dalle associazioni e dalle istituzioni”, dice Edgar Meyer, presidente di Gaia Animali & Ambiente. “Tuttavia è in aumento il fenomeno dell’“abbandono mascherato”: persone che si recano presso i rifugi o le associazioni e, con le scuse più mirabolanti (“non abbiamo più soldi, è morta la nonna e noi non lo possiamo tenere, siamo diventati allergici” sono le più usate), lasciano lì il cane. E’ un passo avanti: almeno non si lascia il povero quattro zampe in mezzo a una strada, ma questo costringe a un superlavoro le associazioni (povere di risorse) e sovraffolla sempre più i canili”.

Occuparsi di diritti animali e tutela dell’ambiente significa anche cercare di trasformare le istituzioni.
Le istituzioni sono fatte da persone. Se le persone dentro le istituzioni hanno le nostre medesime sensibilità è più facile cambiare le cose.

Con questa premessa presentiamo alcune persone che conosciamo e stimiamo, e di cui sappiamo che si candidano alle prossime elezioni amministrative per il ruolo di consiglieri comunali. Come di consueto, in occasione di appuntamenti elettorali, Gaia Animali & Ambiente Onlus mette a disposizione suggerimenti sulla presenza di candidati eco-animalisti in tutti gli schieramenti (centrosinistra - m5s - liste civiche - centrodestra): un vademecum per orientarsi.

ucraina gosha af20789e-450e-4f13-aa78-8d8c024f94f5 2 - copiaGosha è un piccolo cane scampato per miracolo alla devastazione della città ucraina di Mariupol.

Nei primi giorni di aprile, dopo un estenuante viaggio, è arrivato in Italia, accolto - assieme ad altre quattro compagne di sventura: le agitatissime sorelline Lussi e Fiona, la lupetta Stefania (già adottata) e la nera Ronya (adottata) - da Gaia Animali & Ambiente, Diamoci La Zampa e Milano Zoofila.

È spaventato e l’importante è tranquillizzarlo, rasserenarlo. Pappa buona, acqua fresca e pulita, le rassicurazioni dei volontari.

Gosha potrà andare in adozione quando starà meglio perché, durante lo stallo a casa di un volontario, ha manifestato dei problemi respiratori importanti: la lastra al torace e la conseguente ecografia hanno accertato un’ernia diaframmatica, con intestino e fegato che sono vicini al cuore! In più, come se non bastasse, Gosha è positivo alla filaria. Il piccolo deve essere prima stabilizzato (ci metterà 4 mesi…) e poi operato.

Rischia ad ogni movimento brusco, rischia per l’anestesia, visto che l’età e la filaria incombono minacciose. Ma l’operazione è l’unica speranza. É costosa, molto costosa… Ora la sorte di Gosha è nuovamente appesa a un filo.

Chiunque voglia contribuire, anche con pochi euro, può farlo.
Questi gli estremi per la donazione:

Conto Corrente Bancario (per bonifico):
Banca Intesa SanPaolo
Intestato a Diamoci la zampa onlus
IBAN: IT27 Z030 6909 6061 0000 0000 006
indicare nella causale "x Gosha"

oppure:

PayPal
https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr
(si arriva anche da www.diamocilazampa.it cliccando su Donazioni - PayPal) 

gosha 4974ed75-c35b-4c9a-862d-573f2ef50938 2Tutti coloro che contribuiranno riceveranno precisi aggiornamenti sulle spese che affronteremo.
Gosha è un cagnolino mite, dolce, tranquillo. “Un cagnolino gentile”, lo definisce il presidente di Gaia, Edgar Meyer, che lo ha tenuto in stallo alcuni giorni.
Vogliamo provare a dargli un futuro…

Questo il link per aggiornamenti quotidiani sullo stato di salute di Gosha:
http://bit.ly/CaneUcraino

Grazie di cuore!

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