Si può mangiare leggero, con gusto, riducendo al minimo i consumi? La cucina ecozoica ci è riuscita.
Accanto alla motivazione salutista, gourmet ed ecologista ci sono altrettanto forti la motivazione etica e quella antispecista. Amica dello slow food in chiave cruelty free, rispetta i cicli naturali e segue le stagioni nel piatto con fantasia, colore e sperimentazione.
Mangiare ecozoico è una scoperta di nuovi sapori. Non si rinuncia a nulla, si recupera invece molto: la speranza di un futuro in equilibrio con il pianeta, con tutti i suoi abitanti animali e vegetali. Siamo a un passo dalla catastrofe; una piccola modifica delle nostre abitudini farà la differenza.
Il termine ecozoico, preso a prestito dall’ecoteologo Thomas Berry, significa “ecologicamente consapevole”. A ognuno la propria quota di responsabilità: vogliamo uscire dal Cenozoico e dirigerci verso il Tecnozoico (la strada del capitalismo globalizzato) o preferiamo l’Ecozoico, riconoscendo la sacralità della storia dell’universo e tornando in equilibrio nel grande flusso e nella grande avventura della Vita?
Dopo l’introduzione generale o cucina di idee troverete la pratica: un capitolo che spiega come si mangia all’ecozoica e le originali e succulente ricette suddivise per stagione. Seguono le ricette buone per tutto l’anno, dove troverete la ricetta più famosa, che dà titolo al libro.








“Io credo che un modo vegetariano di vivere, per il suo effetto sul temperamento dell’uomo, potrebbe avere un’influenza molto favorevole per la sorte dell’umanità”
Si chiama Meagan Duhamel. E’ canadese, ha 28 anni e ha vinto una medaglia d’argento alle Olimpiadi invernali di Sochi nel pattinaggio di figura a squadre.
SABATO 22 FEBBRAIO dalle ore 15 a MILANO (in piazza S. Carlo - C.so Vitt. Emanuele)