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bruco uova doro file-avviso 1Gli OGM sono al centro di un acceso dibattito. La loro diffusione in agricoltura è in crescita. Il libro “Il bruco dalle uova d’oro”, l’ultimo arrivato della nostra collana “Ecoalfabeto-I libri di Gaia” (in libreria dal 20 marzo), risponde alla domanda: è possibile fidarsi delle multinazionali dell’agrochimica che li propongono? Per farlo racconta la storia dei pesticidi, l’analogo –nel XX secolo– degli OGM di oggi. Partendo dagli inizi del ‘900, l’autore -il biologo evolutivo Daniele Porretta- ripercorre gli eventi che portarono alla nascita dei pesticidi, analizzando gli effetti economici, sociali ed ambientali di oltre 60 anni di lotta chimica in agricoltura. Dal racconto scaturiscono gli elementi per farsi un’idea chiara su chi vuole gestire il nostro futuro, per scegliere consapevolmente sulla questione OGM.

Info: www.ilbrucodalleuovadoro.com - tel. 0761.352277 (Stampa Alternativa)

Daniele Porretta
Il bruco dalle uova d'oro. Dai pesticidi agli Ogm: le false promesse delle multinazionali dell'agrochimica
Stampa Alternativa - collana Ecoalfabeto / I libri di Gaia
pp. 112
euro 10

Gli autori di un fortunato libro edito gli scorsi mesi, da “Stampa Alternativa” nella collana “I Libri di Gaia-Ecoalfabeto”, dal titolo “FarmaKiller”, intervengono a proposito dell’allarme per “l’influenza A”.
Il virus A/H1N1 ha scatenato la psicosi tra i cittadini e gli appetiti delle “Big Pharma”, le multinazionali del farmaco. Decine di milioni di dosi di vaccino sono pronte per essere somministrate, nonostante il vaccino non sia, al momento, né sicuro, né efficace. I vaccini anti influenzali hanno, generalmente, successo in tre casi su 10. A giudizio dei maggiori farmacologi italiani, inoltre, non esiste un sistema credibile e rigoroso di farmacovigilanza per verificare la reale efficacia dei vaccini una volta somministrati. La possibile mutazione del virus influenzale, inoltre, rischia di rendere il vaccino inutile proprio nel momento in cui è in corso la vaccinazione di massa.
La paventata “pandemia” del nuovo virus si trasformerà in affari miliardari per alcune solite note industrie farmaceutiche, per poi dissolversi nell’oblio, come accaduto per l’influenza aviaria.
Gli autori di “FarmaKiller”, Stefano Apuzzo (già deputato e Presidente di Amici della Terra Lombardia) e Marcello Baraghini (fondatore di Stampa Alternativa), ricordano proprio l’esperienza dell’influenza aviaria e del relativo vaccino che invase i mercati e ripercorrono nel libro la storia di alcuni vaccini dagli effetti molto dubbi, quando non dannosi.
Molte malattie “storiche” hanno iniziato il trend calante nel mondo con il miglioramento delle condizioni di vita, di igiene e di alimentazione, ben prima dell’introduzione dei vaccini di massa.
Per programmare una vaccinazione di massa occorre che si abbia di fronte una seria e pericolosa minaccia, non una influenza, simile a molte altre.
Le “Big Pharma” hanno bisogno di conquistare nuovi mercati per i propri farmaci: bambini, anziani, disagio e ansia, semplici influenze camuffate da “pandemie”. E gli Stati, tra cui quello italiano, stanno per regalare alle multinazionali del farmaco miliardi di euro.
Un esempio della inutilità delle vaccinazioni massicce, riportato in “FarmaKiller”: dopo lo Tsunami del 2004, in Indonesia ricomparse la Polio, eppure ogni anno oltre il 90% della popolazione era stata vaccinata. Come mai? Forse centravano le condizioni igienico-sanitarie della popolazione, a seguito del disastro ambientale e sociale?
“Tutti i libri della collana “I Libri di Gaia” sono scaricabili gratuitamente dalla rete”, ricorda il Presidente di Gaia Onlus, Edgar Meyer.

Il libro FarmaKiller è scaricabile gratis dalla rete, in quanto concesso in licenza “Creative Commons” (www.gaiaitalia.itwww.stampalternativa.it)

Ecco qualche esempio di test:
per provare un nuovo ingrediente, gli animali (in genere cavie e conigli, ma talvolta anche maiali, cani e gatti) sono costretti ad inalare per sei ore al giorno del talco o a respirare per quattro ore di seguito un decolorante per capelli o ingoiare del dentifricio.
Gli occhi sono irradiati con raggi ultravioletti o vi viene iniettato del collirio; i conigli sono tra gli animali piu' utilizzati poiche' non lacrimano e devono subire gli effetti devastanti senza alcuna possibilita' di reazione naturale per espellere la sostanza.
Tutto questo fino alla distruzione del bulbo oculare.
Saponi, shampoo, creme, rossetti, dopobarba. Ogni giorno ci imbattiamo in prodotti dall'aspetto inoffensivo e dal profumo gradevole. Spesso, pero', queste invitanti merci nascondono sofferenza e morte per gli animali: esperimenti crudeli eseguiti per la nostra vanita'.
dog_nocrueltyOgni prodotto cosmetico (dal rimmel alle ciprie, dal rossetto ai profumi) o industriale (saponi, shampoo, detersivi ecc.) che viene a contatto con l'uomo necessita infatti per legge di essere sperimentato.
Sebbene vi siano parecchie industrie cosmetiche che non sperimentano sugli animali, questo rimane sempre il metodo piu' utilizzato nelle ricerche che riguardano l'industria cosmetica, la quale si serve di tale metodo per ottenere l'autorizzazione a riversare sul mercato moltissimi prodotti sempre nuovi. E cosi', cinquantamila animali l'anno muoiono sfigurati da rossetti, intossicati da profumi, bruciati da creme.
Negli ultimi anni, pero', sono state perfezionate tecniche alternative alla sperimentazione sugli animali assai piu' efficaci e sicure delle prove di laboratorio.
E sono nate e fiorite aziende cosmetiche che producono e commerciano solo prodotti cruelty-free, liberi da dolore.
Le loro storie meritano di essere raccontate.
thebodyshopLa piu' nota e' forse The Body Shop, fondato dall'imprenditrice illuminata Anita Roddick nel 1976 e rapidamente evolutosi dal piccolo negozietto di prodotti naturali a Brighton in Inghilterra in network che opera in 49 paesi, Italia compresa. productsBodyShopOggi The Body Shop, la cui filosofia e' rimasta quella di "business etico", e' un impero con 1700 negozi, circa 5000 dipendenti e una Fondazione che si occupa di diritti animali, di tutela dell'ambiente e di diritti umani. La leggenda narra che Body Shop venda un prodotto ogni 0,4 secondi.
sensbodySul modello di Body Shop e' Aveda, casa produttrice di cosmetici per pelle, corpo, trucco e capelli privi di sostanze chimiche aggressive. Si tratta, in entrambi i casi, di aziende che vogliono contribuire al benessere e alla bellezza: i prodotti Aveda sono estratti da essenze pure di fiori e piante, e assicurano cosi' benefici terapeutici per il corpo e la mente. Ma, contemporaneamente, di aziende che vogliono contribuire alla salvaguardia ambientale: gli ingredienti dei prodotti Aveda derivano da coltivazioni biologiche non trattate con fertilizzanti sintetici-petrolchimici-erbicidi o pesticidi.
Un esempio?
I prodotti per capelli sono biodegradabili, contengono coloranti naturali, proteine, vitamine, estratti di piante e fiori ed aromi puri al cento per cento.