Bucarest. Ecatombe di cani?
a cura di Sara Turetta, Stefano Carnazzi, Corinna Epifania

9 ottobre 2001. Eccola, finalmente, la proiezione del reportage esclusivo dei volontari di GAIA, Vita da Cani e Diamoci la Zampa. Nell'aula consiliare del comune di S. Donato nell'hinterland milanese, su un megaschermo scorrevano le immagini dei diversi filmati: la triste periferia di Bucarest, le strade, e...

Rincorsi. Braccati. Accalappiati con lacci e bastoni da gruppi di scagnozzi assoldati dal sindaco Traian Basescu.

Cacciati a forza in gabbie arrugginite piene di cani ammassati come bisacce.

Strano. Non sembrano, i cani che vediamo nel filmato, cani rinselvatichiti, rabbiosi, portatori di rabbia, pericolosi, schiumanti, famelici, che scorrazzano in orde selvagge - come invece il sindaco Basescu dichiara per giustificare le sue ordinanze di soppressione di decine di migliaia di cani randagi.

Anzi, sembrano cani che si fidano dell'uomo. Si avvicinano al corpulento accalappiacani vestito con una mantellina gialla (cio' lo distingue dai comuni briganti). Costui lo bastona e lo schiaccia nella gabbia. Va a morire.

Questi sono alcuni highlights dei film realizzati nel corso della nostra spedizione a Bucarest di un mese fa.

Il contesto. Squadracce armate di fucili e bastoni, gentaglia al soldo del Comune di Bucarest pagati per massacrare i cani che vagano per la citta'. I canili si stanno svuotando, hanno fatto il giro del mondo le immagini di gabbie desolatamente chiuse, di carrette cariche di corpi, mucchi di cani barbaramente uccisi.

Perche'?

A Bucarest e dintorni il sindaco sta da mesi proseguendo una politica sanitaria di sterminio dei cani randagi - circa 20-30mila cani che vengono braccati, rincorsi, catturati e portati via da "squadracce della morte" pagate a cottimo - non meno di 20 cani al giorno. Percio' le cucciolate sono molto ambite. Facili da prendere, e numerose.

In Romania la rabbia non e' debellata, e i cani abbandonati negli anni '80 con le deportazioni di Ceausescu (che trasferi' interi sobborghi in enormi casermoni in periferia di Bucarest obbligando i proprietari di cani ad abbandonarli) hanno... figliato. La situazione sembrava critica. I cani rischiavano di rinselvatichirsi.

Ci sono diverse soluzioni al problema. Massiccia campagna di sterilizzazioni (pagate da privati o da enti ed associazioni europee, quali la Fondation Brigitte Bardot )?

No! I soldi servono per gli asili dei bambini, dice il sindaco.

Agevolare, detassare le adozioni? Manco a dirlo.

C'e' l'ultima possibilita'. Farli fuori.

Nel video stasera abbiamo visto cani rincorsi e braccati da gentaglia armata di corde e bastoni. E costoro li strangolano, oppure li buttano in una gabbia di ferro con altri cinque cani dentro.

Fossero anche cani di proprieta': c'erano persone che tentavano di impedir loro le catture degli animali. Un vecchietto ha fatto entrare nel suo cortile uno di questi disgraziatissimi cani e ha chiuso la porta in faccia agli inseguitori.

Con un'ordinanza dello scorso aprile il sindaco Basescu di Bucarest faceva partire l'abbattimento indiscriminato di tutti i randagi (presunti: 200.000 nella sola citta' Bucarest) per motivi igienico sanitari, dopo aver rifiutato l'aiuto economico ed operativo della Fondazione Brigitte Bardot.

E' stata successivamente introdotta una taglia sui cani, che ha scatenato una spietata caccia.

Risultato: cani nei cassonetti della spazzatura, cani agonizzanti per la strada, cani scuoiati per utilizzarne la pelle, cani di proprieta' sottratti alle famiglie (collegarsi a www.paw-europe.com per le foto).

Scatta una petizione internazionale, centinaia di migliaia di firme raccolte, lettere alle massime autorita' europee affinche' facciano pressione sulla Romania, in procinto ad entrare in Europa. I cani uccisi finora sarebbero all'incirca 8.000. Metodi di abbattimento documentati: bastonature e avvelenamento per le strade, puntura di solfato di magnesio iniettato nel cuore all'interno dei canili municipali (praticate da personale generico, non da veterinari). I minuto di lenta e dolorosa agonia.

Rapporto di Hand und Pfote - associazione protezionista austriaca - su un viaggio fatto in maggio 2001 in Romania. In brief:

- Descrive la situazione in quattro canili municipali di Bucarest dove non e' stato rispettato l'accordo tra Basescu e Vier Pfoten + Fondazione Brigitte Bardot per il programma di sterilizzazione. Ogni giorno vengono catturati 50/100 cani. Se non muoiono per strangolamento la meta' viene "soppressa" il giorno stesso l'altra meta' il giorno dopo con iniezione di solfato di magnesio direttamente nel cuore senza alcuna anestesia e non praticata da veterinario ma da personale di servizio: un minuto di agonia!

- Con bustarelle privati cittadini possono riscattare i cani.

- Vengono catturati anche cani di proprieta' sterilizzati e muniti di medaglietta (ci sono foto).

- Descrive visita a canile di Berceni dove la Fundatia Speranta dispone di due fila di box: questi cani sono "salvi" ma odono i lamenti di quelli dei box accanto che vengono barbaramente uccisi... (altre foto).

- Per risolvere il problema delle zecche hanno visto un inserviente buttare vecchio olio di macchina su un cane.

- Per le strade hanno notato molto meno cani rispetto a due anni fa. Nelle foto si osservano come i cani sono completamente indifferenti alle persone. Una foto (pubblicata anche sul sito di Diamoci la Zampa) ritrae Gurita/Mouthy. Gli avevano sparato, ha vagato per circa 3 mesi con mandibola fratturata e lingua ferita. Come si sia alimentato, mistero.

- Hanno parlato con Liviu Gaita del sito Asokha della situazione in Romania. E' emerso che ci sono principalmente due modi per aiutarli : 1. protesta internazionale 2. trovare famiglie per questi cani. E conclude: "ogni singolo cane salvato vale il viaggio!". Ed invita a guardare le foto... Sul viaggio di ritorno si sono fermati a Brasou da altra associazione locale a portare medicinali e soldi per portare cibo...

Iniziative di aiuto - cosa abbiamo fatto. GAIA ha unito le forze con Vita da Cani e Diamoci la Zampa. Prende il via la prima azione concreta. La prima missione via terra a Bucarest supera diversita' di vedute e rivalita' che tradizionalmente contaminano il mondo animalista: grazie a Gaia Animali & Ambiente (Milano), Diamoci la Zampa (San Donato Milanese), Vita da Cani (Arese) e il sostanzioso contributo economico della LEAL di Milano.

Partenza da Milano: 10 agosto. Rientro a Milano: 17/18 agosto. Mezzi: 2 furgoncini. Volontari: 6 in tutto di cui 1 veterinario. Materiale raccolto tramite appello: siringhe, garze, disinfettanti, antiparassitari, filo chirurgico, collari antipulci, tappetini, stuoie, ciotole (la raccolta continua!).

Scopi del viaggio. 1) portare materiale alle strutture animaliste che hanno raccolto i randagi per sottrarli a morte certa. 2) portare personalmente fondi da destinare a sterilizzazioni, vaccini e acquisto di cibo 3) raccogliere documentazione fotografica e filmata, da diffondere al nostro ritorno (abbiamo contatti con persone del posto che ci guideranno) 4) tornare con circa 12 cani circa, (8 cuccioli e 4 adulti) che le associazioni partecipanti ospiteranno nelle proprie strutture in attesa di adozione. 5) creare le basi di una collaborazione futura con persone affidabili del posto, per aiutarli a superare questa emergenza.

I volontari sapevano di trovare un ambiente in cui le squadre di accalappiacani catturano i cani con i loro lacci al ritmo di 150 al giorno. Alcuni cani muoiono per strangolamento. Quando i cani oltrepassano il cancello dei canili hanno davanti un solo giorno di vita. Se nessuno li reclama (ed in Romania ben pochi possono permettersi il lusso di accudire un cane) vengono eliminati con un'iniezione di solfato di magnesio direttamente al cuore senza alcuna anestesia! Vittime anche i cani di privati, cani muniti di medagliette che vengono indiscriminatamente accalappiati. Per le strade di Bucarest sono state disseminate polpette avvelenate... molti i cani agonizzanti in attesa di morire.

La spedizione e' partita lo scorso agosto - per portare solidarieta' e aiuti in cibo, medicinali e denaro alle associazioni animaliste locali.

CRONACA DI UN VIAGGIO CHE NON AVREMMO VOLUTO FARE. 10-17 agosto 2001.

S. C., S.T., C.E.

More>>> Che fare?

COSA ABBIAMO FATTO

COSA POSSIAMO FARE A BUCAREST CON 10mila lire.

Armiamoci di penna.

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Squadracce armate di fucili e bastoni, gentaglia al soldo del Comune di Bucarest pagata a cottimo per rastrellare i cani che vagano per la citta'.

I canili si stanno svuotando, hanno fatto il giro del mondo le immagini di gabbie desolatamente chiuse, di carrette cariche di corpi, mucchi di cani barbaramente uccisi.


Tutto cio' ¸ stato voluto dal Sindaco, Traian Basescu, che dopo qualche abbozzato tentativo di promuovere campagne di sterilizzazione ha decretato la "soluzione finale". LÕUnione Europea tace e se ne lava le mani.

 

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